La gioia di uno è la gioia di tutti

In un team tutti lavorano per la buona riuscita dell’impresa. Tutti indistintamente.

Ogni membro mette tutto quello che ha a disposizione degli altri: la competenza, la dedizione, la capacità.

Senza vanto, senza menzogna e con passione. Chi da gregario, chi da campione.

Ma quando “il team” sono quattro amici, la delusione di uno è la delusione di tutti, la gioia di uno è la gioia di tutti.

Samuele ha concluso la corsa che tutti noi abbiamo condiviso, tagliando un traguardo prestigioso in un modo memorabile.

Ruffo ne sta condividendo la gioia in un fraterno abbraccio, che io e Mauro immaginiamo e condivideremo domani al Campo Base, vedendo i loro volti sfiniti ma felici.

Grazie Sam, grazie Ruffo e grazie Mauro.

Questo articolo ha 731 commenti

  1. greta

    Grazie Nicola…. che ci rendi partecipi alle vostre bellissime imprese!

  2. Luca Guzzi

    Complimenti!…indistintamente, a tutto il gruppo… un bel modo il vostro di andare per monti

  3. Anna

    ….grazie Dapo, Mauro, Sam e Ruffo per aver scelto di condividere la vostra gioia con noi.
    Con i vostri racconti ci avete emozionato, incuriosito, appassionato, abbiamo sorriso e riso, ci siamo arrabbiati e indignati , abbiamo sentito la fatica, la polvere, il freddo, il vento la pioggia e la neve…ci siamo sentiti parte della squadra, tutto questo ci mancherà…Fate un buon ritorno a casa. Namastè

  4. Luca

    Ora condividete voi la vostra gioia per il lavoro svolto .. Ma preparatevi che al rientro dovete condividere con tutti noi la vostra gioia la vostra fatica La vostra esperienza cioè tutto ,,, un abbraccio s tutta la spedizione ..,

  5. Silvia A

    La vostra avventura non si può riassumere: ogni istante, ogni membro della squadra merita attenzione. Giorno dopo giorno ci avete svelato un mondo ricco di valori essenziali ed immagini sublimi, grazie. Complimenti a tutti!

  6. stecca

    dire squadra è limitato
    dire gruppo anche
    dire quattro amici suona meglio
    bravi ragazzi complimenti
    Nicola, Mauro, Massimo, Samuele
    Semplicemente MANASLU2014……..

  7. Robby

    Grandi ragaz.. Lo stile é tutto… E quando tornate grande fiesta !!!

  8. annalisa

    Per una conquista c’e sempre un lavoro di squadra. Complimenti a tutti voi. Per tre anni che ho seguito le vs imprese nel 2011 nel 2012 e questa nel 2014. In questi tre anni ho gioito, ho pianto, mi sono emozionata talmente tanto, mi sono anche arrabbiata. Non finiro’ mai di ringraziarvi per aver reso la mia passione (la passione che ho da sempre per gli 8000) una realta’, mi avete fatto sentire partecipe della vs squadra . Quando ritornerete spero che non mancheranno i festeggiamenti.

    GRAZIE

  9. fabio e clem

    Grandi ragazzi in una parola unici

  10. Paolo

    Ragazzi tanta stima e tanto rispetto per la VOSTRA immensa prestazione,e grazie di cuore per aver condiviso la vostra avventura!
    Complimenti sinceri!

  11. fabio

    La montagna rimarra’ li immobile …siete voi che dopo una avventura cosi’ non sarete piu’ gli stessi!
    Grazie per averci emozionato!

  12. Mirella Zannoni

    Siete stati grandi nell’impresa nelle rinuncie nelle fatiche nell’impegno nella serietà di condurre e vivere questa vostra montagna 8163 ……..grazie per questa vittoria per averci permesso di seguirvi e viverla con voi……é stata molto emozionante (nn ho mai passato tanto tempo sul tablet ) adesso a voi gli onori della vittoria e un meritato riposo perché al vs rientro vi aspetta un intenso periodo di racconti di quanto è quello che avete vissuto in questo periodo. Mauro preparati ahahahaahahahaah,….. difficilmente incontrerò gli altri….un abbraccio a tutti e ancora GRANDI!!!!! GRANDII!!!!!!!!!

  13. Maura

    Grazie a te Nicola per tutto ciò che ci hai comunicato.
    Buon viaggio di ritorno ragazzi!!!

  14. angelo

    Ogni tanto capita che i mezzi che usiamo per comunicare non siano sufficienti!

    Ogni tanto capita che l’amalgama dei sentimenti e delle emozioni provate si impasta a tale velocità da rendere impossibile trascriverla con spazi e punteggiatura o incollarla su una tela sovrapponendo i colori o farla emergere da una pietra scalpellando il superfluo.

    Occorre pazientare!! Ma a volte neppure quella basta e qualche cosa dell’amalgama vola via comunque ed è proprio quella la parte a me più cara, quella che tieni tra le dita per un solo microscopico istante!

    Vuol dire che ritornerà o vuole dire che si dovrà cercare ancora…………

    Sei il collante con la C maiuscola Dapo, cemento tra le pietre, sentiero chiaro e sicuro; ricevo la costante sensazione che la spedizione tutta ruoti attorno a te!!
    Grazie caro Nicola!

    Pensa ciò che ti pare Ruffo, ma oggi sei salito maledettamente in alto e aggiungo che circo e moltitudine sono proprio come il nulla, da ignorare! Ho visto mentre salivate, loro strisciavano e tu camminavi a cinque centimetri da terra. Questo è certamente un fatto!
    Grazie davvero Massimo!

    La prima è irripetibile e come tale occorre che sia filtrata dal tempo per essere gustata appieno.
    Grazie anche a te Mauro!

  15. Madda Club (Killer)

    Fantastici ragazzi!!!
    Grazie per avere condiviso la vostra avventura con noi.
    E adesso vi aspettiamo per far festa.

  16. Stefania

    Seguirvi e’ stato commovente ed emozionante! A presto

  17. Niccolò

    Grazie ragazzi, e un abbraccio speciale a Samuele. Da lassù, benedite il pianeta e i miliardi di comuni mortali che lo calpestano. Complimenti.

  18. donata

    un pizzico di sana invidia……..bravi bravi bravi davvero!!!!!!!

  19. angelo

    Il Talento di Samuele.

    Durante l’azione il tempo lo si ignora.
    Quando però il ribollire si attenua e la quiete avanza allora il tempo è tuo e se hai voglia di guardare, questo si contrae, si squarcia, e ti permette viste inaspettate e sorprendenti.

    Allora con la mente puoi scavare e scavi ancora e ancora e infine tutto emerge chiaro e cristallino! Proprio come fosse ora!!

    Era il ‘72, era dicembre, il sole era calato ed era freddo.
    Lì la strada in pietre piegava secca e altre pietre erano tutte intorno: di case, di muretti, di piazza.
    E c’era un solco nella neve fresca, che discendeva fino alla porta di una teggia.

    Nel bar accanto c’era un gran fumo e l’aria odorava di legna, di vino e di tabacco; intorno ai tavolini i montanari gustavano la propria festa, giocavano con le carte e parlavano con la voce forte.

    Fuori dal bar, proprio dalla piega secca, in testa al solco della neve e fino alla porta della teggia, un bimbetto di tre anni, tutina rossa, berretto al naso e moccico perenne, cercava l’equilibrio su sci di legno e piccole racchette.

    Un ragazzino, appena un po’ più grande, lo riportava in alto e gli parlava fitto e quello attento non perdeva un fiato.

    E poi “a vota giù” un’altra volta e su e giù, senza mai mollare, fino a arrivare all’orlo della forza.

    Era lunga otto metri quella terribile discesa ma quante anime erano accalcate intorno; erano quelle che avevano posato tutte quelle pietre, e che in silenzio gustavano la scena ed il talento.

    Loro ti sono state accanto anche lassù Sammy, fino alla cima della Montagna Grande; aleggiavano discrete intorno a te pronte all’aiuto e mi hanno anche riferito (con un sussurro sbigottito) che non lasciavi impronte nella neve!!

    E ciò non mi sorprende Sammy, proprio per niente!!
    (Alè)

  20. Michele

    Bravi ragazzi, bravi davvero!
    Nel gruppo i ruoli si alternano e l’esito finale miscela tutte le qualità dei partecipanti.
    Avete trasmesso spirito di famiglia.
    Mauro….grande Boss, Ti aspettiamo in Cadore e stavolta si si festeggia.
    Un abbraccio