Il senso del viaggio

Alle spedizioni himalayane capita spesso di rientrare con meno partecipanti di quelli che sono partiti, per malesseri, defezioni, litigi, rinuncie di varia natura. A noi capita l’inverso !

Siamo partiti in quattro e stiam tornando in sei ! Si agiungon vieppiú, come ad una moderna brigata di Brancaleon da Norcia, colto dalla malasorte in ogni aspetto organizzativo, messer Riccardo da Lucca, partito per salir lo monte e finito con lo Sherpa che si é rifiutato di accompagnarlo.

Il francese di nazione, ma Corso per lo vero, messer Jeff, abil massaggiatore e gentile isolano che si é preso cura dei piedi di Sam e Ruffo sin dalla discesa dalla vetta dell’alpe !

Ed ora scendendo o quasi “rotolando” verso valle, eccoci qui, chi con male allo stomaco e chi piú in basso, per lo nutrirsi al local desco, chi dolorante alli piedi, chi in ciabatte, come frate cercone, percorrere li sentieri alla ventura con destinazion Kathmandú, sognando un letto ed un piatto di spaghetti come moderno sepolcro cristiano in paese foresto!

Ci piace pensare di essere stati un “buon incontro” per chi ha deciso di aggregarsi a noi, per chi ha condiviso con noi un sorriso, un bicchiere o una sosta tra le calli impervie, di sicuro non é mai venuto meno il buonumore, la cortesia e la curiosità verso chi ci incontra e chi incontriamo!

Se si raggiunge o non si raggiunge una meta, il viaggio é importante, e per noi é importante lasciare che colui che incontri possa camminarti al fianco per consolarlo con la tua amicizia!

Questo articolo ha 145 commenti

  1. Maura

    L’ospitalità, la simpatia, lo spirito di condivisione del bene e del male sono valori abbandonati nella società dell’arrivismo dove prevale la logica del “mors tua vita mea”.
    Voi, al contrario, con semplicità , con naturalezza dimostrate che in qualsiasi situazione lo spirito di gruppo e di aiuto reciproco prevalgono sull’individualismo.
    Evviva l’amicizia!!!
    E’ proprio vero che: “Chi trova un amico, trova un tesoro”
    Con amicizia e con amore materno.
    Maura

  2. annalisa

    e lo spirito montanaro e la semplicita’ che avet,e che fa di voi una squadra vincente. Voi non ci crederete ma avevo letto che Riccardo Bergamini di Lucca era con voi nello stesso momento e ho saputo che ha dovuto rinunciare perche’ lo sherpa si rifiutato di accompagnarlo e sapete che cosa ho pensato.. Sicuramente avra’ conosciuto i nostri alpinisti e come vedo non mi sbagliavo

  3. MARTA

    Alè ragazzi che ormai siete in fondo…
    tenete ancora duro che tra poco vi potrete godere un letto,una doccia calda (forse) e un piatto di spaghetti (lo scrivete voi)…
    vi aspettiamooooooo

  4. Anna

    A Dapo “novello Cecco Angiolieri ” un plauso per questo piacevole e simpaticissimo racconto del vostro rocambolesco, coreografico, allegro racconto del viaggio di ritorno….A Mauro: chissà se il kit dell’allegro dottore aggiornato e rivisitato ti ha seguito in questa avventura….agli eroi zoppicanti Sam e Ruffo, tutta la mia simpatia…. A tutti un felice rientro a casa.

  5. Mirella Zannoni

    A voi ragazzi, che in qualsiasi situazione riuscite sempre stupire e insegnare la bellezza del’anima pulita sotto qualsiasi aspetto, è stato un piacere accompagnarvi in questo viaggio e ringrazio per quello che mi avete fatto vivere e per quello che avete trasmesso a tutti noi……GRAZIE !

  6. Emanuela

    è un piacere leggervi.
    E l’ospitalità emiliana si contraddistingue a gnoc frit e lambrusc…..o anche solo a parole.

  7. Michela

    Nicola “Dapo”…. hai commosso persino il mio burbero consorte…mitico, quando torni non puoi scapparci!! Complimenti ancora a tutti voi!! Mi mancheranno questi racconti…Prossimo giro dove?? 😉